PARROCCHIA
S. GIOVANNI EVANGELISTA
Rione Cristo · Alessandria

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Progetto "CANTIAMO INSIEME - coro per bambini e ragazzi"

Una nuova iniziativa musicale prende vita alla Parrocchia San Giovanni Evangelista e questa volta coinvolge i più piccoli.

In collaborazione col coro "Magnificat" della stessa parrocchia e con le catechiste, si da inizio al progetto "CANTIAMO INSIEME - coro per bambini e ragazzi".

L'iniziativa è nata dalla voglia di inserire i bambini del catechismo come parte attiva della Santa Messa, con una modalità che potesse farli divertire e li aiutasse a trovare una dimensione in cui si sentissero a  proprio agio durante le celebrazioni e li avvicinasse alla preghiera in modo gioioso. Dunque, quale mezzo migliore del canto per esprimere allegramente la nostra fede?

Con questa iniziativa ci auguriamo che il canto corale possa contribuire a coltivare la formazione cristiana dei più piccoli e speriamo che questi giovani possano portare con sè un'esperienza di fede fresca e allegra ai loro coetanei e che diventino adulti testimoni di Cristo consapevoli  e felici, iniziando e (ci auguriamo) alimentando la collaborazione con la propria comunità parrocchiale!

Non sono necessarie iscrizioni, non sono fatte selezioni ed il corso è completamente gratuito ed aperto a tutte le fasce d'età: basta solo un pizzico di voglia di imparare, di fare amicizia e di stare insieme, ma, sopratutto, la passione per il canto e la musica!

Vi aspettiamo ogni Domenica mattina dalle ore 10:15 alle ore 11 in Chiesa!!!

Madonna del Rosario 2016

Come ogni anno, la prima domenica di ottobre il quartiere “Cristo” di Alessandria festeggia la solennità della Beata Vergine Maria del Santo Rosario, che con la solenne processione del 15 maggio 1938 è stata scelta come patrona del rione. Una festività che suscita sempre commozione ed entusiasmo nei fedeli provenienti da tutte le parrocchie del quartiere che si radunano nella chiesa di San Giovanni Evangelista.

Le celebrazioni inizieranno giovedì 29 settembre e si concluderanno domenica 2 ottobre.
Il programma vede tutti i giorni alle 17:30 la recita del Santo Rosario, alle 18 la Santa Messa Vespertina e alle 21 il Santo Rosario e la Benedizione Eucaristica. Domenica 2 alle 9 verrà celebrata la prima Messa, e alle 11 la Santa Messa solenne. Nel pomeriggio, alle 17, si canteranno i Vespri Solenni, presieduti da Don Carlo Rampone, Rettore del Seminario Interdiocesano, al termine dei quali si snoderà la Processione per le vie del rione. 

Da ricordare, inoltre, i due concerti: sabato 1 ottobre alle ore 21 alla consolle dell'organo Mascioni siederà l'organista francese Marie Agnès Grall-Menet, mentre sabato 8, sempre alle ore 21, appuntamento con la musica per archi con l'ensemble de "L'Archicembalo" che porterà nella nostra chiesa un concerto della rassegna "Alessandria Barocca".

Una certa mentalità potrebbe trovare la preghiera del Rosario una pratica fuori luogo per il mondo moderno. Le parole non sono mai state così tante e tanto libere: basta il tempo di un “cinguettìo” ed il “detto” diventa subito un “già detto”: occorre essere originali, o se ne rimarrà travolti.
Se così vanno le cose tra gli uomini, penserà qualcuno, perchè non dovrebbero andare diversamente con l'Altissimo? E allora, che senso ha ripetere per cinquanta volte la stessa Ave Maria? É una preghiera adatta solo per la gente semplice dei tempi andati?
Evidentemente le cose non stanno così.

La preghiera del Rosario conduce il Cristiano lontano: lo guida nella Grotta di Betlemme, nel fiume Giordano, nell'orto degli Ulivi fin sul Golgota, nel Cenacolo della Pentecoste, nella gloria dell'Assunzione.
Si tratta, a ben vedere, di realtà che nessuna mente umana potrà mai contemplare compiutamente: nemmeno un fiume di parole umane potrà mai descrivere pienamente uno solo dei misteri del Rosario, neppure a costo di riempire le biblioteche (oppure il web) dei più dotti trattati.
Rincorrere le parole umane sarebbe inutile quanto frustrante: solo nella umile ripetizione delle parole dell'Angelo la nostra preghiera può associarsi al Coro Celeste.

Lo avevano capito bene i nostri nonni, che si trattenevano nella preghiera del Rosario in tante occasioni. Conoscendo il lavoro della campagna, sapevano che per avere un buon raccolto occorre lavorare la terra con infiniti solchi di vanga. Un gesto ripetitivo, talvolta faticoso, ma indispensabile per ottenere un buon frutto ed un abbondante raccolto: la stessa umiltà, la stessa dedizione deve essere il tratto distintivo dell'anima che si eleva a Dio.

E' questa la grande lezione che Maria ci dona attraverso il Rosario: vale davvero la pena, soprattutto per i più giovani, di superare qualche iniziale ritrosia, per aprirsi alla sapienza antica di questa preghiera così semplice e profonda.
Maria è la nostra speranza e la nostra forza, ci assiste e ci protegge con amore materno.
A lei rivolgiamo la nostra comune preghiera: “Maria, piena di grazia, interceda sempre per noi!”.

L.S.

Grande appuntamento con la musica sinfonica giovedì 8 settembre

Giovedì 8 settembre si terrà un appuntamento del tutto eccezionale con la musica sinfonica: alle ore 21 si potrà ascoltare la grande orchestra sinfonica della repubblica di Udmurtia (Russia), diretta da Roberto Giuffré, che proporrà l’Ouverture da “La forza del destino” di Giuseppe Verdi, “Romeo and Juliet” di Tchaikowsky e la monumentale Terza Sinfonia di Saint-Saens per organo e orchestra. La Sinfonia, di raro ascolto anche per l’enorme organico che richiede, sarà eseguita per la prima volta in Alessandria.


Al pianoforte Cristina Piras e Daniela Scavio, all’organo Mascioni Letizia Romiti.


"E’ l’ evento più impegnativo di tutta la Stagione Organistica di quest’anno, mai realizzato in trentasette anni, soprattutto per limiti economici. - spiega Letizia Romiti, direttrice artistica della XXXVII Rassegna di Concerti sugli Organi Storici della Provincia di Alessandria - E’ solo grazie alle Fondazioni che ci sostengono e che ringraziamo in questa particolare occasione, in primo luogo la Compagnia di San Paolo, le Fondazioni CRT e CRAL e SociAl, che siamo stati in grado di proporre un concerto tanto grandioso".

Uno dei Concerti di Apertura dell'89ª Adunata Nazionale degli Alpini nella nostra chiesa

L'89ª Adunata Nazionale degli Alpini ha fatto tappa anche ad Alessandria. Venerdì 13 maggio, infatti, nella nostra parrocchia, si è tenuto uno degli oltre cento concerti organizzati nel corso della tre giorni, che ha visto la chiesa (seppur grande) completamente gremita. Ospite era il Coro Sezionale A.N.A. di Udine - Gruppo di Codroipo, uno dei migliori cori alpini di Italia.

Dopo i saluti del parroco, don Claudio Moschini, ha preso la parola Bruno Penna, presidente coro “Montenero”. “Questa sera - ha detto Penna - assisteremo a un concerto veramente eccezionale, che susciterà in tutti emozioni valide.” “È un piacere essere qua, per la prima volta in Alessandria. - ha affermato Gabriele Tonizzo, il più giovane componente del coro, che debuttava come presentatore introducendo tutti i brani eseguiti - Ringraziamo il coro “Montenero” e don Claudio che ha messo a disposizione questa bellissima chiesa”.


Il concerto, egregiamente diretto dai maestri Massimiliano Golin e Moreno Siega Brussatin, era diviso in due parti, una prima sulla la prima guerra mondiale e una seconda di brani popolari.


“Ci tenevo che ci fosse qui un coro friulano. - ha detto Bruno Pavese, presidente della sezione A.N.A. di Alessandria, arrivando da Asti - Ho aperto la porta e sentivo un coro mozzafiato! Grazie della vostra presenza perché ricordando il passato riusciamo a costruire il futuro. Questa adunata volevamo tutti che fosse in Alessandria, purtroppo la situazione finanziaria dovuta al dissesto non ci ha permesso di portare avanti la candidatura. Non è detto che fra qualche anno l'adunata non sia proprio in Alessandria” e ha continuato Bruno Penna “se riusciamo a portare l'adunata in Alessandria, caro coro di Udine dovete prometterci di tornare a cantare in questa chiesa in occasione dell'adunata del 2021”.


Al termine, come consuetudine di ogni adunata, è avvenuto lo scambio dei gagliardetti e dei doni.

L.S.

Madonna del Rosario 2015

Grazie a Bea per il video!

Come ogni anno, domenica 4 ottobre si è festeggiata la solennità della Beata Vergine Maria del Santo Rosario, che con la solenne processione del 15 maggio 1938 è stata scelta come patrona del rione Cristo: una festività che è molto sentita in tutto il quartiere e non solo, basta vedere i numerosi fedeli accorsi in San Giovanni Evangelista per venerare il Simulacro della Vergine nel corso del triduo.

I festeggiamenti sono iniziati già giovedì con le Celebrazioni Eucaristiche vespertine e con il Santo Rosario e la Benedizione Eucaristica alle 21. Domenica la chiesa era gremita alla Messa solenne delle ore 11, animata anche quest’anno dalla corale parrocchiale unita alla corale di Castelceriolo, fuse in un tutt’uno con l’organo e gli ottoni e raggiungendo ciò che la Costituzione Sacrosanctum Concilium qualifica come vero “fine della musica sacra”, cioè “la gloria di Dio e la santificazione dei fedeli”.

Nel pomeriggio sono stati officiati i Vespri solenni, cantati in gregoriano da tutta l’assemblea, e la processione lungo Corso Acqui, esempio di consacrazione a Colei che ha voluto dire “Si” alla volontà del Signore. Hanno visto la partecipazione di centinaia di fedeli che gremivano la chiesa. Sono stati presieduti da Don Mario Bianchi, parroco di Solero e Quargnento, e assistiti da Mons. Claudio Moschini, parroco di San Giovanni Evangelista, e da Don Gianfranco Avallone, parroco di San Giuseppe Artigiano. Erano, inoltre, presenti Don Pietro Bellati, parroco di Mombaruzzo (AT), Don Luciano Lombardi, parroco di Casalbagliano, Don Mauro Bruscaini, parroco di Bassignana e Mugarone, il diacono Andrea Alessio e i seminaristi Santiago Ortiz e Domenico Dell'Omo.

Proprio coi Vespri e la Processione domenica 1 ottobre 1995 faceva il suo primo ingresso in parrocchia Mons. Claudio Moschini, accompagnato dai compianti Mons. Charrier e Mons. Riccardi.

Come ricordato da Don Mario Bianchi, il culto della Madonna del Rosario è stato introdotto da papa Pio V in seguito alla vittoria della Lega Santa sugli Ottomani il 7 ottobre 1571 a Lepanto, ma già in altre battaglie la Vergine dopo che le erano state rivolte preghiere aveva dato il suo contributo per la vittoria.

In questo tempo in cui lo stato islamico sta tentando l'invasione delle terre cristiane “non dobbiamo - ha detto don Mario Bianchi - rinnegare Gesù, siamo Cristiani: non possiamo rinnegare la nostra fede” e per le zone in cui l'invasione è già avvenuta “noi cosa possiamo fare? - ha continuato - Pregare la Regina delle Vittorie perché anche per quella gente ci sia la pace! Altrimenti succede come stare su quelle navi galere dove a remare girano solo da un lato e la nave gira su se stessa, allora bisogna credere e fare: credere in quello che si fa e fare quello in cui si crede!”. “Maria - ha concluso - ci faccia vincere nella fede, nella coerenza e nella famiglia: questa strada di amore per i coniugi fondata sull'unione di un uomo e una donna”. Al termine dei Vespri si è snodata la Processione lungo Corso Acqui. è stata animata dalla Banda Musicale di Fubine e ha visto la partecipazione delle confraternite di Fabbriche di Voltri (GE) e di Masone (GE) con le due grandi statue del Cristo.

In questi anni in cui la fede inizia a scarseggiare bisogna tornare all’essenziale e a quella fede autentica di qualche decennio fa: dopo più di venti anni il Simulacro è stato nuovamente portato in spalle tra la commozione della gente. La devozione alla Vergine Maria del Santo Rosario, infatti, fa ripassare alla nostra mente la contemplazione dei misteri della redenzione. La recita del Santo Rosario, infatti, non è, come tanti pensano, solo una preghiera rivolta a Maria, ma è una preghiera che ha come fondamento Cristo.

La Vergine del Rosario ci ricorda Cristo unico Salvatore, unico mediatore presso Dio. In questa mediazione Maria è associata al Figlio ed ha un ruolo importante nella mediazione unica che appartiene, appunto, a Gesù. I festeggiamenti proseguiranno domenica con la tradizionale “Festa del Cristo” lungo Corso Acqui.

Chiediamo quindi alla Beata Vergine del Santo Rosario di insegnarci a considerare la vita quotidiana come il cantiere in cui si costruisce la vita ultraterrena.

L.S.

(Articolo originale pubblicato sul sito della Diocesi di Alessandria)

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