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Un nuovo altare per la nostra chiesa

“All'altare mobile si deve rispetto, perché è la mensa destinata in modo esclusivo e permanente al convito eucaristico. Conviene pertanto che prima dell'uso anche l'altare mobile venga, se non dedicato, almeno benedetto” (cfr. Benedizionale § 1267) Domenica 15 febbraio, durante la Santa Messa solenne delle ore 11 è stato benedetto il nuovo altare mobile della chiesa parrocchiale di San Giovanni Evangelista in Alessandria.

L’opera è stata realizzata in legno dal maestro scultore Giuseppe Stuflesser di Ortisei (BZ), fornitore della Casa Pontificia, come completamento del discorso iniziato con le vetrate e rappresenta al centro Gesù che dialoga con Giovanni, nell'incontro delle 4 del pomeriggio che gli ha cambiato la vita, gli scritti giovannei e la parabola della vite e i tralci (Gv. 15, 1-8) mentre sulle colonne i primi quattro apostoli Andrea, Bartolomeo, Filippo e Pietro.

Nell’omelia il parroco Mons. Claudio Moschini, commentando le letture del giorno, ha ricordato che “il Signore ci insegna che si può sempre recuperare una persona con un dialogo sincero”. Al termine delle preghiere dei fedeli il parroco si è poi avvicinato per benedire l’altare, quindi, dopo la preghiera di benedizione, lo ha asperso con l’acqua benedetta e lo ha incensato.


Quindi sono state benedette le nuove due statue, realizzate anch’esse dallo stesso scultore, raffiguranti San Giovanni Evangelista, patrono della comunità parrocchiale, e San Giovanni Paolo II. Rivestito l’altare delle tovaglie la messa è poi continuata nel modo consueto.

L.S.

Ammissione tra i candidati agli Ordini Sacri di Santiago Ortiz: video e libretto della celebrazione

E' anche disponibile il libretto della celebrazione.

Santiago Ortiz ammesso a candidato agli Ordini Sacri

Messa

Sabato 31 gennaio, memoria di Don Bosco, la comunità di San Giovanni Evangelista ha festeggiato la solenne ammissione tra i candidati agli ordini sacri di Santiago Ortiz, seminarista cresciuto e residente nella nostra parrocchia.

Alla celebrazione presieduta dal nostro vescovo hanno partecipato tanti di coloro che in questi anni hanno conosciuto e collaborato con Santiago nel suo cammino di fede, molti dei quali provenienti anche da fuori diocesi, appositamente accorsi per festeggiarlo e stargli accanto in un momento tanto gioioso quanto atteso.

La felicità era palpabile: negli occhi dei familiari, orgogliosi per il traguardo raggiunto, nei cuori degli amici che in questi anni hanno condiviso con lui tante esperienze edificanti e un cammino di crescita personale e spirituale, nelle parole di Don Claudio che per primo l'ha accompagnato sulla strada del sacerdozio, nel sostegno e nella presenza di molti altri sacerdoti e dei compagni di seminario, nelle opere di tutti i parrocchiani che hanno contribuito attivamente alla riuscita della celebrazione.

La profonda vocazione di Santiago è sempre stata visibile e ben radicata in lui, manifestata in ogni comunità a cui è stato destinato per esempio attraverso l'interesse per la musica sacra e i cori parrocchiali, le grandi capacità di interagire con i giovani e nella gestione degli oratori e nell'attenzione alla liturgia e alla preghiera.

Il suo percorso di fede è sempre stato scandito da un unico filo conduttore: l'amore per Gesù.

Preghiamo dunque affinchè abbia sempre la forza per vivere al meglio la sua vocazione, la perseveranza e l'impegno per diventare un buon sacerdote, capace di trasmettere la parola del Vangelo con fede, carità, umiltà e amore sull'esempio di Cristo e di Maria Santissima.

B.M.

Concerto di Natale con "Deep South Story"

Domenica 21 dicembre alle ore 21, nella accogliente cornice della Chiesa di San Giovanni in corso Acqui ad Alessandria, la cittadinanza di Alessandria ha potuto godere del Concerto di Natale con l’esecuzione di “Deep south story” di Raffaele Cecconi, libera elaborazione tratta dall’opera “Porgy & Bess” di G. Gershwin.

Lo spettacolo, sotto l’abile direzione del M° Gian Marco Bosio, ha visto impegnati otto solisti, i Cameristi dell’Orchestra Classica di Alessandria, Nikolai Bogdanov al pianoforte, il Coro Voci Bianche dell’Associazione Musicale “A. Casella” di Novi Ligure, il Coro di Alessandria “Mario Panatero”.

Deep south story prende spunto da “Porgy and Bess”, un'opera musicata da George Gershwin, su libretto di DuBose Heyward e testi di Ira Gershwin e Heyward. La storia è basata sul romanzo di Heyward “Porgy” e sull'omonimo lavoro teatrale che egli scrisse con la moglie Dorothy, che descrive la vita degli afroamericani nell'immaginaria strada di Catfish Row a Charleston, South Carolina all'inizio degli anni trenta. Originariamente concepita da Gershwin come una "American folk opera" ("opera popolare Americana") il lavoro fu rappresentato la prima volta il 30 settembre del 1935 nel Colonial Theatre di Boston e il 10 ottobre all'Alvin Theatre di New York per Broadway, ma non fu accettato negli Stati Uniti come opera legittima fino ai tardi anni '70 e '80: ora è considerata parte del repertorio operistico popolare.

Porgy and Bess è anche regolarmente rappresentata internazionalmente. Nonostante questo successo, l'opera è stata controversa; alcuni fin dall'inizio l'hanno considerata razzista. Summertime è sempre stato il pezzo più conosciuto dell'opera, e innumerevoli interpretazioni di questo e altri singoli brani sono stati registrati ed interpretati.

L'opera è ammirata per l'innovativa sintesi di Gershwin di tecniche orchestrali europee con jazz e musica folk. Porgy and Bess narra la storia di Porgy (interpretato da Bruno Pestarino), un uomo di colore zoppo dei sobborghi ("slum") di Charleston e il suo tentativo di salvare Bess (interpretata da Marika Colasanto) dalle grinfie di Crown, il suo protettore, e Sportin' Life (interpretato dal giovane cantante novese Marco Trespioli), lo spacciatore.

Hanno completato il cast Anna Delfino, Francesca Semino, Martin Arita Fernandez, Luana Lauro, Silvia Ciliberti.

Come da tradizione l'ingresso a questo concerto era a favore della LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) Sezione di Alessandria e finalizzato a finanziare le attività di ricerca e prevenzione oncologica sul territorio provinciale.

L. S.

Orario invernale delle Ss. Messe

Con l'arrivo dell'ora solare, cambia anche l'ora della S. Messa vespertina: da sabato 25 ottobre 2014 a sabato 28 marzo 2015 verrà celebrata, sia al sabato, sia alla domenica, alle ore 17.00 (anzichè alle 18.00).

Il dono del matrimonio

La terza Domenica di Ottobre la Parrocchia accoglie le coppie di sposi per festeggiare gli anniversari di matrimonio.
Occhi felici, mani intrecciate, nuove fedi da far benedire: il rito del rinnovamento delle promesse nuziali è sempre un'occasione di grande gioia.

Le famiglie si riuniscono per la ricorrenza e il modo migliore per suggellare ancora l'amore reciproco è trovarsi di nuovo davanti a Dio, rafforzando l'impegno vicendevole grazie alla sua Parola.

La presenza di così tante coppie che ancora credono nel sacro vincolo matrimoniale e lo manifestano con fede, è stata un'ottima testimonianza per tutti i presenti, sopratutto per i giovani, che in questi tempi si trovano ad affrontare un panorama economico-culturale-sociale destabilizzante, che spesso non fornisce speranza per il futuro delle famiglie, oltre a mostrare modelli di unioni diverse dal sacramento nuziale.

Questa ormai annuale ricorrenza si inserisce in un momento molto particolare per la Chiesa e il suo Clero: infatti, nella stessa Domenica in cui la comunità parrocchiale ha visto molte coppie pronte a dare il loro esempio di famiglia fondata sul Vangelo di Cristo, si è anche concluso il Sinodo dei Vescovi che ha avuto proprio come tema la famiglia.

“La famiglia assume per la Chiesa un’importanza del tutto particolare e nel momento in cui tutti i credenti sono invitati a uscire da se stessi è necessario che la famiglia si riscopra come soggetto imprescindibile per l’evangelizzazione.” (Relatio Synodi, 18-10-2014).

Nei documenti sinodali si legge, poi, che “il dono reciproco costitutivo del matrimonio sacramentale è radicato nella grazia del battesimo che stabilisce l’alleanza fondamentale di ogni persona con Cristo e, nella fede, l'impegno coniugale è reso più sostenibile. Nella reciproca accoglienza e con la grazia di Cristo gli sposi si promettono dono totale, fedeltà e apertura alla vita, essi riconoscono come elementi costitutivi del matrimonio i doni che Dio offre loro, prendendo sul serio il loro vicendevole impegno, in suo nome e di fronte alla Chiesa. Dio consacra l’amore degli sposi e ne conferma l’indissolubilità, offrendo loro l’aiuto per vivere la fedeltà, l’integrazione reciproca e l’apertura alla vita.”


Bisogna riscoprire quindi il dono del matrimonio e, prendere spunto da coppie che testimoniano ogni giorno il vero significato di questo sacramento, è un buon punto di partenza per avere Cristo con noi in ogni famiglia.

B.M.

Note elevate a Cristo

“Senza musica la vita sarebbe un errore” (Nietzsche), “La musica fa bene al cuore e all'anima” (Platone), “La musica è riconciliazione con Dio” (Patti Smith), “Chi canta prega due volte” (Sant'Agostino), “Il canto è segno della gioia del cuore” (At.), “Il cantare è proprio di chi ama” (Sant'Agostino): si potrebbe continuare a citare frasi celebri che riguardano la musica.

Sacro e profano in questa occasione concordano pienamente: la musica è bellezza.

Ma non tutto ciò che è musica può “entrare” in Chiesa.

Il Motu Proprio di sua Santità Pio PP. X sulla musica sacra recita:
“La musica sacra, come parte integrante della solenne liturgia ne partecipa il fine generale, che è la gloria di Dio e la santificazione ed edificazione dei fedeli.
Essa concorre ad accrescere il decoro e lo splendore delle cerimonie ecclesiastiche.
La musica sacra deve per conseguenza possedere nel grado migliore le qualità che sono proprie della liturgia e precisamente la santità e la bontà delle forme, onde sorge spontaneo l’altro carattere, che è l’universalità.
Deve essere santa e quindi escludere ogni profanità, non solo in sé medesima ma anche nel modo onde viene proposta per parte degli esecutori.”

Di fatto, sarà tanto più santa quanto più strettamente sarà unita all'azione liturgica.

“Deve essere arte vera, non essendo possibile che altrimenti abbia sull’animo di chi l’ascolta quell’efficacia, che la Chiesa intende ottenere accogliendo nella sua liturgia l’arte dei suoni.”

E tuttavia tale qualità da sola non basta. La musica liturgica deve infatti rispondere a suoi specifici requisiti: la piena aderenza ai testi che presenta, la consonanza con il tempo e il momento liturgico a cui è destinata, l'adeguata corrispondenza ai gesti che il rito propone. I vari momenti liturgici esigono, infatti, una propria espressione musicale, atta di volta in volta a far emergere la natura propria di un determinato rito, ora proclamando le meraviglie di Dio, ora manifestando sentimenti di lode, di supplica o anche di mestizia per l'esperienza dell'umano dolore, un'esperienza tuttavia che la fede apre alla prospettiva della speranza cristiana.

“Ma dovrà insieme essere universale in questo senso, che pur concedendosi ad ogni nazione di ammettere nelle composizioni chiesastiche quelle forme particolari che costituiscono in certo modo il carattere specifico della musica loro propria, queste però devono essere in tal maniera subordinate ai caratteri generali della musica sacra, che nessuno di altra nazione all’udirle debba provarne impressione non buona”.

In altri termini, il sacro ambito della celebrazione liturgica non deve mai diventare laboratorio di sperimentazioni o di pratiche compositive ed esecutive introdotte senza un'attenta verifica.

Dunque non c’è niente di più solenne e festoso nelle sacre celebrazioni di una assemblea che, tutta, esprime con il canto la sua pietà e la sua fede, ed è ciò che si verifica nella nostra Parrocchia.

Nella Chiesa di San Giovanni Ev. il coro è instancabilmente impegnato e partecipe alle celebrazioni nel corso di tutto l'anno liturgico; con passione, impegno, umiltà e dedizione prepara i canti e gli inni con prove settimanali, per prestare sempre al meglio il proprio contributo alla liturgia.

La scelta dei canti è sempre espressione di profonda riflessione e di attenzione al tempo liturgico e all'aderenza con la Parola di Cristo che si medita nella Santa Messa; da qualche anno il coro propone anche polifonie che rendono ancora più apprezzabile ed apprezzata la musica sacra.

Instancabilmente si cerca di mantenere vivo il raccordo con l'assemblea che non partecipa alla schola cantorum, per dare comunque la possibilità a tutti di cantare durante la celebrazione.

La scelta dei canti si alterna tra due presupposti: conservare, far conoscere e mantenere le tradizioni musicali del passato con canti e musiche d'autore e, contemporaneamente, rendere accessibile a tutti il canto, affiancando la lingua italiana al latino e melodie più orecchiabili a quelle più sofisticate.

I toni gregoriani sono sempre presenti nella liturgia, perchè definiti patrimonio imprescindibile dal Concilio Vaticano II per esprimere al meglio le parti della Messa.

Non si può, infine, dimenticare l'importanza degli strumenti musicali in accompagnamento alle voci dei coristi e dei solisti.

Chi partecipa alle celebrazioni ha potuto apprezzare il suono dell'organo, maestoso e completo, strumento scelto come il migliore da utilizzare nella liturgia. Nelle grandi solennità abbiamo la fortuna di apprezzare il suono degli ottoni, dei legni e, più di rado, anche degli archi. Tutti gli strumenti sono suonati da maestri professionisti, con criterio liturgico e con grande apprezzamento da parte dell'assemblea.

Insomma, l'arte musicale ha davvero un ruolo essenziale per la preghiera, la fede e la meditazione  dei parrocchiani della nostra comunità!

Se tutto ciò è possibile, dobbiamo ringraziare Don Claudio: grande esperto e conoscitore di musica, ha cresciuto e allevato giovani talenti musicali dopo aver studiato musica lui stesso e dimostra sempre grande attenzione a ciò che riguarda questo campo, riservando uno spazio fondamentale alla musica in ogni momento religioso.

Preghiamo, dunque, Cristo e Maria Santissima affinchè ci illuminino nell'impegno che portiamo avanti nella comunità cristiana: che sia sempre servizio e mai esibizionismo, perchè regni amore, concordia, sostegno e aiuto reciproco, fraternità, accoglienza, amicizia, umiltà e tutti i sentimenti cristiani che devono illuminare la nostra vita in ogni occasione.

La direttrice del coro,
Beatrice Malavenda
Il Coro

Foto e video della festa della B.V.M. del Rosario

Le foto della celebrazione e della processione per le vie del rione sono disponibili nella sezione Foto.

Ecco il video della S. Messa solenne delle 11.

 

 

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26th January