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La B.V. Maria festeggiata al rione 'Cristo'

Come ogni anno, domenica 5 ottobre si è festeggiata la solennità della Beata Vergine Maria del Santo Rosario, che con la solenne processione del 15 maggio 1938 è stata scelta come patrona del rione Cristo: una festività che è molto sentita in tutto il quartiere, basta vedere i numerosi fedeli accorsi in San Giovanni Evangelista per venerare il Simulacro della Vergine nel corso dell’intera settimana.

I festeggiamenti sono iniziati già lunedì con le Celebrazioni Eucaristiche vespertine e con il Santo Rosario e la Benedizione Eucaristica alle 21. Venerdì la giornata è stata interamente dedicata all’inaugurazione della mostra “Conoscere per Trasmettere”.

Domenica la chiesa era gremita alla Messa solenne delle ore 11, animata anche quest’anno dalla corale parrocchiale unita alla corale di Castelceriolo, fuse in un tutt’uno con l’organo e gli ottoni e raggiungendo ciò che la Costituzione Sacrosanctum Concilium qualifica come vero “fine della musica sacra”, cioè “la gloria di Dio e la santificazione dei fedeli”.

Nel pomeriggio sono stati officiati i Vespri solenni, cantati in gregoriano da tutta l’assemblea alla presenza della rappresentanza ufficiale del Comune di Alessandria, nella persona dell’Assessore Maria Teresa Gotta, e la processione lungo Corso Acqui, esempio di consacrazione a Colei che ha voluto dire “Si” alla volontà del Signore. Hanno visto la partecipazione di centinaia di fedeli che gremivano la chiesa e buona parte del piazzale antistante. Sono stati presieduti da Don Mario Cesario, cappellano della Casa di Cura “Città di Alessandria” e assistiti da Mons. Claudio Moschini, parroco di San Giovanni Evangelista e da Don Giovanni Perazzi, parroco di Bistagno e docente di liturgia in seminario.

Come ricordato da Don Mario Cesario nel corso dell’omelia dei Vespri, Maria viveva una vita uguale a tutte le altre persone, non sottraendosi al lavoro quotidiano. Nei documenti conciliari infatti si legge che "Maria viveva sulla terra una vita comune a tutti piena di sollecitudine familiare e di lavoro”. La Vergine in questo modo ha ottenuto l’accesso in Paradiso e non semplicemente perché l’Angelo gli ha annunciato la nascita del Salvatore.

Si è dovuto allungare la processione in corso di svolgimento a causa dell’enorme partecipazione di fedeli. è stata animata dalla Banda Musicale di Fubine e ha visto la partecipazione della Confraternita di San Bartolomeo di Fabbriche di Voltri (GE) con le due statue del Cristo che, dopo la benedizione finale, hanno fatto “ballare” all’interno della chiesa intrattenendo i fedeli rimasti ad ammirare lo spettacolo.

Tutti i segni per le funzioni sono stati suonati manualmente dai campanari dell’Associazione Campanari del Monferrato insieme ad alcuni provenienti dalle province di Milano e di Bergamo.

Bisogna quindi tornare all’essenziale e a quella fede autentica di qualche decennio fa. La devozione alla Vergine Maria del Santo Rosario, infatti, fa ripassare alla nostra mente la contemplazione dei misteri della redenzione. La recita del Santo Rosario, infatti, non è, come tanti pensano, solo una preghiera rivolta a Maria, ma è una preghiera che ha come fondamento Cristo.

La Vergine del Rosario ci ricorda Cristo unico Salvatore, unico mediatore presso Dio. In questa mediazione Maria è associata al Figlio ed ha un ruolo importante nella mediazione unica che appartiene, appunto, a Gesù. I festeggiamenti proseguiranno domenica con la tradizionale “Festa del Cristo” lungo Corso Acqui.

Chiediamo quindi alla Beata Vergine del Santo Rosario di insegnarci a considerare la vita quotidiana come il cantiere in cui si costruisce la vita ultraterrena.

Luca Sturla

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26th January