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Madonna del Rosario 2015

Grazie a Bea per il video!

Come ogni anno, domenica 4 ottobre si è festeggiata la solennità della Beata Vergine Maria del Santo Rosario, che con la solenne processione del 15 maggio 1938 è stata scelta come patrona del rione Cristo: una festività che è molto sentita in tutto il quartiere e non solo, basta vedere i numerosi fedeli accorsi in San Giovanni Evangelista per venerare il Simulacro della Vergine nel corso del triduo.

I festeggiamenti sono iniziati già giovedì con le Celebrazioni Eucaristiche vespertine e con il Santo Rosario e la Benedizione Eucaristica alle 21. Domenica la chiesa era gremita alla Messa solenne delle ore 11, animata anche quest’anno dalla corale parrocchiale unita alla corale di Castelceriolo, fuse in un tutt’uno con l’organo e gli ottoni e raggiungendo ciò che la Costituzione Sacrosanctum Concilium qualifica come vero “fine della musica sacra”, cioè “la gloria di Dio e la santificazione dei fedeli”.

Nel pomeriggio sono stati officiati i Vespri solenni, cantati in gregoriano da tutta l’assemblea, e la processione lungo Corso Acqui, esempio di consacrazione a Colei che ha voluto dire “Si” alla volontà del Signore. Hanno visto la partecipazione di centinaia di fedeli che gremivano la chiesa. Sono stati presieduti da Don Mario Bianchi, parroco di Solero e Quargnento, e assistiti da Mons. Claudio Moschini, parroco di San Giovanni Evangelista, e da Don Gianfranco Avallone, parroco di San Giuseppe Artigiano. Erano, inoltre, presenti Don Pietro Bellati, parroco di Mombaruzzo (AT), Don Luciano Lombardi, parroco di Casalbagliano, Don Mauro Bruscaini, parroco di Bassignana e Mugarone, il diacono Andrea Alessio e i seminaristi Santiago Ortiz e Domenico Dell'Omo.

Proprio coi Vespri e la Processione domenica 1 ottobre 1995 faceva il suo primo ingresso in parrocchia Mons. Claudio Moschini, accompagnato dai compianti Mons. Charrier e Mons. Riccardi.

Come ricordato da Don Mario Bianchi, il culto della Madonna del Rosario è stato introdotto da papa Pio V in seguito alla vittoria della Lega Santa sugli Ottomani il 7 ottobre 1571 a Lepanto, ma già in altre battaglie la Vergine dopo che le erano state rivolte preghiere aveva dato il suo contributo per la vittoria.

In questo tempo in cui lo stato islamico sta tentando l'invasione delle terre cristiane “non dobbiamo - ha detto don Mario Bianchi - rinnegare Gesù, siamo Cristiani: non possiamo rinnegare la nostra fede” e per le zone in cui l'invasione è già avvenuta “noi cosa possiamo fare? - ha continuato - Pregare la Regina delle Vittorie perché anche per quella gente ci sia la pace! Altrimenti succede come stare su quelle navi galere dove a remare girano solo da un lato e la nave gira su se stessa, allora bisogna credere e fare: credere in quello che si fa e fare quello in cui si crede!”. “Maria - ha concluso - ci faccia vincere nella fede, nella coerenza e nella famiglia: questa strada di amore per i coniugi fondata sull'unione di un uomo e una donna”. Al termine dei Vespri si è snodata la Processione lungo Corso Acqui. è stata animata dalla Banda Musicale di Fubine e ha visto la partecipazione delle confraternite di Fabbriche di Voltri (GE) e di Masone (GE) con le due grandi statue del Cristo.

In questi anni in cui la fede inizia a scarseggiare bisogna tornare all’essenziale e a quella fede autentica di qualche decennio fa: dopo più di venti anni il Simulacro è stato nuovamente portato in spalle tra la commozione della gente. La devozione alla Vergine Maria del Santo Rosario, infatti, fa ripassare alla nostra mente la contemplazione dei misteri della redenzione. La recita del Santo Rosario, infatti, non è, come tanti pensano, solo una preghiera rivolta a Maria, ma è una preghiera che ha come fondamento Cristo.

La Vergine del Rosario ci ricorda Cristo unico Salvatore, unico mediatore presso Dio. In questa mediazione Maria è associata al Figlio ed ha un ruolo importante nella mediazione unica che appartiene, appunto, a Gesù. I festeggiamenti proseguiranno domenica con la tradizionale “Festa del Cristo” lungo Corso Acqui.

Chiediamo quindi alla Beata Vergine del Santo Rosario di insegnarci a considerare la vita quotidiana come il cantiere in cui si costruisce la vita ultraterrena.

L.S.

(Articolo originale pubblicato sul sito della Diocesi di Alessandria)

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26th January