Benvenuti!

Una giornata all'insegna della fraternità

Papa Francesco, qualche settimana fa, ci ha donato questo messaggio “Perché sia pace in una comunità, in una famiglia, in un Paese, nel mondo dobbiamo cominciare ad essere con il Signore. E dov'è il Signore non c'è invidia, non c'è criminalità, non ci sono gelosie. C'è fratellanza”. Il Papa ha poi continuato “la lingua, le chiacchiere, il pettegolezzo sono armi che ogni giorno insidiano la comunità seminando invidia, gelosia e bramosia di potere”: quanta verità in queste parole! La forza della fede cristiana sta nel combattere queste situazioni che generano odio e discordie per trasformarle in pace e fraternità.

 

La fraternità infatti designa un legame profondo all'interno delle nostre comunità parrocchiali, che viene quotidianamente messo a dura prova dalle fragilità umane: solo affidandosi a Cristo è possibile vivere la propria cristianità in modo bello ed edificante.

La rabbia, le maldicenze, la cattiveria gratuita e i rancori non sono sentimenti cristiani; le invidie, l'arroganza, gli egoismi e i risentimenti devono restare fuori dalla Chiesa, ma non solo dalla chiesa come edificio! Devono restare fuori dai nostri cuori di fedeli.

Nel giorno in cui il quartiere Cristo ha celebrato la sua Patrona, la fratellanza, la serenità e la concordia hanno reso la festa per la Madonna del Rosario un'occasione di raccoglimento e preghiera sincera. Il nostro Vescovo Mons. Guido Gallese ha affermato che ognuno di noi è chiamato a portare nel mondo la parola del Vangelo.
L'impegno di tutti noi deve essere quindi instancabile affinché l'insegnamento di Cristo sia sempre guida ai nostri passi e alle azioni verso noi stessi e ancor di più verso i nostri fratelli.

Amicizia, aiuto reciproco, condivisione, operosità e molto altro ancora è stato dimostrato in questa giornata di festa nella Parrocchia di San Giovanni Evangelista: il brutto tempo non ha scoraggiato i fedeli che si sono uniti agli organizzatori per rendere possibile lo svolgimento della processione, parroci provenienti da diverse realtà hanno partecipato alle celebrazioni per portare anch'essi il loro contributo di guida e testimonianza di fede, sono state realizzate collaborazioni che hanno riguardato l'ambito musicale e coristico, le campane, la liturgia.

Ma più di tutto il resto, ogni presente ha dimostrato la propria viva e autentica devozione a Dio e alla Madonna. È stata dunque una giornata all'insegna della fraternità: saremo veri figli di Dio e autentici portatori sulla terra della sua parola se seguiamo il Vangelo e i comandamenti di Gesù, se siamo disposti ad accogliere la misericordia e la provvidenza dentro di noi, se dimostriamo carità e sostegno verso il prossimo.

La consapevolezza che Dio unisce, che la Chiesa può essere ancora una casa per tutti, che i nostri “pastori” sono riferimenti forti nei nostri giorni di tribolazioni e affanni, che esistono ancora persone disposte a dire il loro “SI” al Signore come ha fatto Maria Santissima è davvero emozionante.

Un noto canto liturgico recita “amatevi fratelli come io ho amato voi”, dunque amiamoci davvero l'un l'altro, crediamo davvero fermamente in Dio affidandoci al suo volere e poniamo senza paura le nostre vite in mano a Maria: la meditazione e la recita del Santo Rosario ci siano d'aiuto per dimostrare sempre al meglio la nostra fede con umiltà e gioia e per superare tutto ciò che può ostacolare il nostro cammino cristiano.

Beatrice Malavenda

<< Torna alla pagina precedente

26th January